L’Avvento è tempo propizio per accogliere Gesù nelle nostre vite. Della sua venuta, più di duemila anni fa, facciamo memoria nella liturgia, celebrando e rivivendo questo avvenimento; ma la sua presenza salvifica si attualizza ogni giorno per i cristiani, che attendono il suo glorioso ritorno alla fine dei tempi. Questo tempo liturgico ci invita, dunque, all’attesa, alla conversione e alla speranza.
Condividiamo con i nostri amici l'omelia che l'Arciabate di Montecassino, S. E. p. Abate Donato Ogliari, ha pronunciato durante la santa Messa nella solennità della Madonna della Scala (5 agosto 2019).
Ringraziamo il p. Abate Ogliari per la sua disponibilità.
«Diversamente dai casi in cui un elemento materiale serve a designare un’immagine della Madonna senza purtuttavia racchiudere un particolare significato simbolico (ad es. La Madonna delle rocce, La Madonna del cardellino, La Madonna della seggiola, ecc.) il titolo di “Madonna della Scala” veicola, invece, un forte simbolismo.
La festa dei santi è la festa del nostro destino, la festa della nostra vocazione. È la festa della fedeltà di Dio per noi e della nostra a Dio. Santi sono coloro che si sono lasciati afferrare pienamente dal Cristo, tanto da potere affermare con san Paolo «non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20). Ecco allora che il libro dell’Apocalisse ci parla di una moltitudine immensa di mamme, papà, preti, suore, uomini e donne di buona volontà che hanno vissuto integralmente e nascostamente sull’esempio di Gesù: poveri in spirito, operatori di pace, puri di cuore, ecc. Sono i santi “della porta accanto”, quelli della vita ordinaria e non degli altari. La vera santità infatti è cosa di tutti i giorni, è rendere straordinario l’ordinario nell’amore donato, senza “se” senza “ma”. Santità è la grazia di fare le cose più umili nel segno dell’eternità.
A Dio Padre, che ci ha creati, a Cristo Gesù, che ci ha redenti, e allo Spirito Santo, che abita nei nostri cuori, va il nostro amore e l'obbedienza ai Suoi comandamenti, affinché tutto sia compiuto per la Sua gloria e la salvezza e santificazione dei nostri fratelli.
Accostandoti al monastero ed entrando nella sua chiesa, dove in certe ore del giorno è possibile assistere alla preghiera corale della comunità monastica, ti sarai forse chiesto: Chi sono i monaci? Che cosa fanno? Come vivono? Sono gli stessi monaci che vogliono offrire, assieme al loro cordiale saluto, una breve risposta ai tuoi interrogativi.
