«Rinnegare completamente se stesso. per seguire Cristo»
(Dalla Regola di San Benedetto 4, 10).
«Riporre in Dio la propria speranza»
(Dalla Regola di San Benedetto 4, 41).
«O Padre che ci hai nutrito di Cristo, pane vivo, formaci alla scuola del suo Vangelo».
La scuola del Vangelo. Che scuola meravigliosa, sublime, che Università stupenda a cui tutti possono accedere piccoli e grandi, ricchi e poveri, senza discriminazione di stato, colore, lingua, nazionalità! Stupendo! Il Rettore di questa Università tiene cattedra tanto per mille discepoli quanto per uno solo. Unico libretto necessario “Grazia di Dio e buona volontà”.
Scuola a tempo pieno, i cui i battenti sono sempre aperti giorno e notte, e le lezioni impartite senza interruzione. Per venire «formati» infatti, non basta frequentare lezioni in determinati periodi, ma continuamente. E non si tratta di una scienza le cui nozioni possono cambiare o certi principi basilari non essere più utili. In questa Scuola i principi restano inconcussi, potranno cambiare diciture, strutture, ma la verità di Dio rimane in eterno.
Scuola particolarissima questa, perché non viene impartita una dottrina empirica, teorica, umana, ma una dottrina celeste, soprannaturale, destinata ad essere vissuta, praticata in modo da rendere felice e beato l’uomo qui sulla terra, e soprattutto donargli una vita beata per tutta l’eternità.
In questa Scuola non vi è che un unico Maestro, Cristo. E come tenerci sempre a contatto con Lui?
Nutrendoci ogni giorno del Pane vivo: il Corpo e Sangue di Cristo. Allora il maestro è con noi, in noi, sempre, ci aiuta, ci ammaestra, ci istruisce, ci forma, ci sforzeremo di vivere come vuole Lui; e questa è la più grande scienza da acquisire in questo mondo.
(28 gennaio 1977)
Mercoledì 18 febbraio 2026 alle ore 18.30, Santa Messa solenne con Imposizione delle Ceneri nella Abbazia Madonna della Scala di Noci
Sì, ho bisogno di tanta forza. Le difficoltà, piuttosto che diminuire, tendono ad aumentare, come un deposito bancario che frutta di per sé. La forza non la posso trovare altro che nell’Eucarestia, nella Comunione con Te che vieni e quasi mi assorbi in Te.
Quanta forza ricevevano i santi dalla Comunione, quante difficoltà di ogni ordine riuscivano a superare! Senza l’Eucarestia erano perduti, deboli, fiacchi, tentati, vinti.
Come il calore del sole rinvigorisce le piante, le fa nascere, porta a maturità ogni frutto, così l’Eucarestia porta vigore, vitalità, energia, zelo, slancio gioioso a chi le si accosta con fede e amore.
È temerario chi si addentra in una foresta selvaggia disarmato e privo di qualunque equipaggiamento. Il cammino dell’uomo oggi sulla terra è qualcosa di simile a questo, e senza il vigore, il coraggio, l’energia, la forza di volontà, che gli somministra l’Eucarestia, va incontro a sicura disfatta.
In guerra ai soldati, mandati ad affrontare la morte, danno forti dosi di alcolici per spingerli a disprezzare il pericolo. E tutto per acquistare un fazzoletto di terra, una migliore posizione. Per me si tratta della vita eterna, e l’unica forza è l’Eucarestia, la Comunione ben fatta. Ma la Bontà di Dio è immensa: insieme all’Eucarestia come guida alla Vita Eterna, mi dà pure il validissimo aiuto della Mamma, la dolce Vergine Maria!
(1° gennaio 1977)
Un'occasione unica per l'elevazione spirituale e l'ascesi interiore, offerta dalle note immortali di Johann Sebastian Bach e dai capolavori di importanti autori del romanticismo organistico, quali Max Reger e Charles-Marie Widor. Domenica 1° marzo, alle ore 19.30, l'organo dell'Abbazia Madonna della Scala sarà protagonista della rassegna concertistica "Bach in tempore Quadragesimae", un percorso di meditazione attraverso la grande musica e la proclamazione di testi spirituali in un'atmosfera di profonda riflessione.
L'appuntamento, imperdibile per gli amanti della musica sacra e per chi cerca un momento di raccoglimento e spiritualità durante il periodo quaresimale, vedrà esibirsi l'organista Pierluigi Mazzoni e Sebastiano Coletta voce narrante.
L'ingresso è libero.
![]() |
Da sabato 28 febbraio 2026 (ore 9:00) a domenica 1 marzo 2026 (ore 15:00) presso la nostra Abbazia si svolgerà un week-end di spiritualità e condivisione aperto a tutti! |
«Quando venne la pienezza del tempo,
Dio mandò il suo Figlio» (Gal 4,4)
La quaresima, tempo favorevole per radicare la nostra vita in Cristo
Meditazioni di d. Giulio Maria Vichi osb:
sabato ore 9:30 e 17:00; domenica ore 09:00.
S. Messa sabato: ore 12:00.
S. Messa domenicale: ore 10:30.
Accostandoti al monastero ed entrando nella sua chiesa, dove in certe ore del giorno è possibile assistere alla preghiera corale della comunità monastica, ti sarai forse chiesto: Chi sono i monaci? Che cosa fanno? Come vivono? Sono gli stessi monaci che vogliono offrire, assieme al loro cordiale saluto, una breve risposta ai tuoi interrogativi.
