«Questa è notte di riconciliazione, non vi sia chi è adirato o rabbuiato.
In questa notte che tutto acquieta, non vi sia chi minaccia o strepita.
Questa è la notte del Mite, nessuno sia amaro o duro.
In questa notte dell’Umile, non vi sia altezzoso o borioso.
In questo giorno di perdono non vendichiamo le offese.
In questo giorno della venuta di Dio presso i peccatori, non si esalti nella propria mente il giusto sul peccatore.
Oggi si è impressa la divinità nell’umanità, affinché anche l’umanità fosse intagliata nel sigillo della divinità».(Efrem il Siro, Inno I, 88–95.99)
