«Un anziano disse: “Lo sforzo e la sollecitudine della custodia della nostra interiorità ha un solo scopo: non scacciare dalla nostra anima Dio che vi abita”» (Collezione anonima).
«Come i pesci muoiono se restano all’asciutto, così i monaci che si attardano fuori della cella, snervano il vigore dell’unione con Dio. Come dunque il pesce al mare, così noi dobbiamo correre alla cella, perché non accada che, attardandoci fuori, dimentichiamo di custodire il di dentro» (Antonio,10).
