«O Padre che ci hai nutrito di Cristo, pane vivo, formaci alla scuola del suo Vangelo».
La scuola del Vangelo. Che scuola meravigliosa, sublime, che Università stupenda a cui tutti possono accedere piccoli e grandi, ricchi e poveri, senza discriminazione di stato, colore, lingua, nazionalità! Stupendo! Il Rettore di questa Università tiene cattedra tanto per mille discepoli quanto per uno solo. Unico libretto necessario “Grazia di Dio e buona volontà”.
Scuola a tempo pieno, i cui i battenti sono sempre aperti giorno e notte, e le lezioni impartite senza interruzione. Per venire «formati» infatti, non basta frequentare lezioni in determinati periodi, ma continuamente. E non si tratta di una scienza le cui nozioni possono cambiare o certi principi basilari non essere più utili. In questa Scuola i principi restano inconcussi, potranno cambiare diciture, strutture, ma la verità di Dio rimane in eterno.
Scuola particolarissima questa, perché non viene impartita una dottrina empirica, teorica, umana, ma una dottrina celeste, soprannaturale, destinata ad essere vissuta, praticata in modo da rendere felice e beato l’uomo qui sulla terra, e soprattutto donargli una vita beata per tutta l’eternità.
In questa Scuola non vi è che un unico Maestro, Cristo. E come tenerci sempre a contatto con Lui?
Nutrendoci ogni giorno del Pane vivo: il Corpo e Sangue di Cristo. Allora il maestro è con noi, in noi, sempre, ci aiuta, ci ammaestra, ci istruisce, ci forma, ci sforzeremo di vivere come vuole Lui; e questa è la più grande scienza da acquisire in questo mondo.
(28 gennaio 1977)
