Altro sono gli inciampi e le cadute posti sulla via della virtù e sulla corsa della giustizia, secondo la parola dei padri: “Sulla via della virtù ci sono cadute, mutamenti, violenza, eccetera”. Altro è invece la morte dell’anima, la completa distruzione e la desolazione totale.

Ecco come si fa a conoscere che si è nel primo caso: se uno, anche cadendo, non dimentica l’amore del Padre suo; e, pur essendo carico di colpe di ogni genere, non smette di essere sollecito del bene, non interrompe la sua corsa, non è negligente nell’affrontare di nuovo la battaglia contro le stesse cose dalle quali è stato sconfitto; se quindi non si stanca di ricominciare, ogni giorno, a costruite le fondamenta della rovina del suo edificio, avendo sulla sua bocca la parola del Profeta: “Fino all’ora del mio passaggio da questo mondo, non rallegrarti di me, o mio nemico! Perché sono caduto, ma di nuovo mi rialzo; sono seduto nella tenebra, ma il Signore mi illumina”. (Isacco di Ninive, Discorsi ascetici)

Sul nostro Monastero

Accostandoti al monastero ed entrando nella sua chiesa, dove in certe ore del giorno è possibile assistere alla preghiera corale della comunità monastica, ti sarai forse chiesto: Chi sono i monaci? Che cosa fanno? Come vivono? Sono gli stessi monaci che vogliono offrire, assieme al loro cordiale saluto, una breve risposta ai tuoi interrogativi.

madonna della scala e ges bambino