«La grande ascesi è di resistere nelle malattie rivolgendo al Signore inni di grazie. Se perdiamo la vista, non abbiamone troppo dolore: perdiamo un organo di una avidità insaziabile, ma contempliamo con gli occhi dell’anima la gloria del Signore. Se diventiamo sordi, rendiamo grazie: non udremo più rumori inutili. Le nostre mani si indeboliscono? Abbiamo però quelle dell’anima, che sono pronte a lottare contro il nemico. E se è il corpo intero ad essere colpito? La salute dell’uomo interiore si accresce».
– Sincletica, 8
