Il terzo capitolo della Regola riguarda ancora la struttura organizzativa del monastero benedettino e in particolare il sistema decisionale che poggia sulle riunioni della comunità. Qui si tratta infatti del “Consiglio dei fratelli”.

«Uno è quello della saggezza – ha spiegato padre Paolo Maria Gionta agli oblati nel ritiro di aprile – della sapienza umana: ascoltare il parere altrui, tener conto di tutti gli elementi e le persone in gioco, giudicare, deliberare e poi agire con giustizia e ponderatezza, è un procedimento che sa di saggezza umana». «Ma ce n’è un altro – ha sottolineato l'Abate della Madonna della Scala – che si affaccia quando Benedetto dice che spesso Dio rivela al più giovane ciò che è meglio, oppure quando dice che bisogna pensare che in ogni giudizio preso saremo giudicati da Dio. Ecco, è un criterio che possiamo chiamare soprannaturale. E questa è quella sapienza divina che Benedetto, seguendo la tradizione biblica, chiama "timor di Dio"».

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San Benedetto ci insegna così che «sapienza umana e sapienza soprannaturale sono entrambe dono dello Spirito Santo», il vero «protagonista delle decisioni, il vero fulcro a cui dare spazio e primato: lo Spirito Santo. Nelle decisioni della Chiesa, dunque, più che cercare un principio democratico o di altro tipo, o inseguire l’adeguamento ai tempi e alla modernità, conta mantenere questa apertura a Dio». 

«Certo – ha concluso padre Gionta – non è sempre facile avere la certezza che sia soffiato lo Spirito Santo, ma noi crediamo che ci sia stato per lo meno nelle deliberazioni più importanti».

L'oblato benedettino

L’oblato benedettino secolare è “il cristiano, uomo o donna, laico o chierico che, vivendo nel proprio ambiente familiare e sociale, riconosce e accoglie il dono di Dio e la sua chiamata a servirlo, secondo le potenzialità ed esigenze della consacrazione battesimale e del proprio stato; si offre a Dio con l’oblazione, ispirando il proprio cammino di fede ai valori della S. Regola e della Tradizione spirituale monastica”

(Statuto oblati benedettini secolari italiani, art. 2)

croce san benedetto