Proseguendo la lettura, dopo il Prologo alla Regola, incontrando gli Oblati dell'Abbazia Madonna della Scala, l'Abate, padre Paolo Maria Gionta, presenta il 1° capitolo dedicato alle «specie» dei monaci: Benedetto distingue tra due tipologie di monaci sulla giusta strada, cenobiti ed eremiti, ed altre due no, sarabaiti e girovaghi. Nella accurata suddivisione tra i monaci che sono sulla strada giusta e quelli che deviano, richiamando così l’attenzione sul fatto che non basta cominciare, bisogna perseverare, San Benedetto mette in guardia dal rischio di venire meno, tradire il proprio ideale di partenza.
I cenobiti (dal latino coenobium, a sua volta dal greco κοινός, "comune", e βίος, "vita"), cioè a quelle persone che vivono insieme, in comunità, sono i destinatari della Regola. Degli eremiti la Regola ci dice che sono i monaci che vivono da soli: Benedetto li presenta come persone forti, che però per essere tali hanno dovuto fare un percorso, un apprendistato in comunità. In sostanza i cenobiti forniscono i quadri, per così dire, affinché uno poi possa diventare eremita. Benedetto ricorda che gli esseri umani e quindi anche i cristiani in genere e i monaci in particolare, non sono degli eroi solitari, ma hanno bisogno di altri. Non siamo fatti per vivere da soli. L’altro elemento che emerge in questa descrizione degli eremiti è la dimensione agonica, cioè della lotta. Per i sarabaiti e i girovaghi invece il Santo di Norcia può avere soltanto parole di netta condanna.
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L’ultima frase di questo primo capitolo ci presenta un ultimo aspetto da mettere in evidenza per cui in sostanza siamo invitati a lasciare tutto da parte e «con l’aiuto» passare a organizzare la valorosa specie dei cenobiti. Benedetto dice: l’aiuto di Dio è necessario; senza di Lui non possiamo far niente. E nella nostra vita di tutti i giorni è proprio nei momenti legati alla crisi, alle difficoltà, che provvidenzialmente ci fanno toccare con mano che è il Signore il solo terreno solido sotto i nostri piedi, e scopriamo che è proprio lì, in mezzo alla spaventosa tempesta, che Lui si fa più presente
