L’abate Longino venne a consultare l’abate Lucio e gli disse: «Ho tre pensieri: il primo è partire per condurre la vita del pellegrino». «Se non sorvegli la lingua là dove vai – gli rispose l’anziano – non sarai mai pellegrino; ma se la sorvegli, lo sarai anche qui».
L’abate Longino disse ancora: «Ecco il mio secondo pensiero: non rompere il digiuno che ogni due giorni». L’abate Lucio gli rispose: «Il profeta Isaia ha detto: “Curvare la testa sino a terra come un giunco non basterà a rendere il tuo digiuno gradevole a Dio”; custodisci il tuo spirito dai pensieri malvagi».
«Il mio terzo progetto – continuò l’abate Longino – è di fuggire lo sguardo degli uomini». «Se non cerchi prima di correggerti vivendo in mezzo a loro – rispose Lucio – non è abitando solo che potrai correggerti». (Longino, 1)
