L’abate Longino venne a consultare l’abate Lucio e gli disse: «Ho tre pensieri: il primo è partire per condurre la vita del pellegrino». «Se non sorvegli la lingua là dove vai – gli rispose l’anziano – non sarai mai pellegrino; ma se la sorvegli, lo sarai anche qui».

L’abate Longino disse ancora: «Ecco il mio secondo pensiero: non rompere il digiuno che ogni due giorni». L’abate Lucio gli rispose: «Il profeta Isaia ha detto: “Curvare la testa sino a terra come un giunco non basterà a rendere il tuo digiuno gradevole a Dio”; custodisci il tuo spirito dai pensieri malvagi».

«Il mio terzo progetto – continuò l’abate Longino – è di fuggire lo sguardo degli uomini». «Se non cerchi prima di correggerti vivendo in mezzo a loro – rispose Lucio – non è abitando solo che potrai correggerti». (Longino, 1)

 

 

Sul nostro Monastero

Accostandoti al monastero ed entrando nella sua chiesa, dove in certe ore del giorno è possibile assistere alla preghiera corale della comunità monastica, ti sarai forse chiesto: Chi sono i monaci? Che cosa fanno? Come vivono? Sono gli stessi monaci che vogliono offrire, assieme al loro cordiale saluto, una breve risposta ai tuoi interrogativi.

madonna della scala e ges bambino