L’abate Pambo domandò all’abate Antonio: «Che devo fare?». Gli rispose l’anziano: «Non fidarti della tua giustizia, non rimpiangere ciò che è passato e custodisci la lingua e il ventre» (Antonio, 6).
L’abate Pastor ha detto: «Prosternarsi davanti a Dio, non darsi alcuna importanza, mandare a spasso la propria volontà: ecco gli attrezzi con i quali l’anima può lavorare» (Poemen, 36).
