L’abate Macario, interrogato su come si debba pregare, rispose: «Non è necessario parlare molto nella preghiera, ma stendiamo sovente le mani e diciamo: “Signore abbi pietà di noi, come tu vuoi e come tu sai”. Quando la tua anima è in angustie, di’: “Aiutami”. E Dio ci farà misericordia, perché sa quello che a noi conviene» (Macario, 19).

Dula, il discepolo dell’abate Bessarione, disse: «Camminavamo sulla riva del mare. Avevo sete e dissi all’abate Bessarione: “Padre, ho molta sete”. Dopo aver pregato, l’anziano mi disse: "Bevi l’acqua del mare". L’acqua era diventata dolce, e ne bevvi. Poi ne misi un po’ in una borraccia, nel caso avessi ancora sete. L’anziano mi vide e mi disse: “Perché riempi quella borraccia?”. “Perdonami – gli risposi – è nel caso abbia ancora sete”. L’anziano replicò: “Dio è qui e in ogni luogo”» (Bessarione, 1). 

Sul nostro Monastero

Accostandoti al monastero ed entrando nella sua chiesa, dove in certe ore del giorno è possibile assistere alla preghiera corale della comunità monastica, ti sarai forse chiesto: Chi sono i monaci? Che cosa fanno? Come vivono? Sono gli stessi monaci che vogliono offrire, assieme al loro cordiale saluto, una breve risposta ai tuoi interrogativi.

madonna della scala e ges bambino