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mapMessa Concelebrata
Domenica ore 10:30
Seguire Gesù non è facile: bisogna lasciare i nostri egoismi per porci in un ascolto umile e fedele del Maestro. Chi segue il Signore deve cercare l’ultimo posto, farsi servo di tutti a imitazione del Cristo che, strada facendo, ricordava al gruppetto dei suoi litigiosi discepoli: «sono venuto non per esser servito ma per servire» (cf. Mc 10,45).

In questi giorni la Liturgia della Parola ci sta riproponendo alcuni episodi della vocazione di Mosè.
Il giovedì della XV settimana del Tempo Ordinario (18 luglio 2019) abbiamo letto: «Dirai agli Israeliti: “Il Signore, Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi”» (Es 3,14).

È difficile amare gratuitamente, amare come Dio ci ha amato. La terra è piena d'ingiustizia e di guerra, povera di pietà e compassione.
Il mondo ha bisogno del coraggio e della speranza portati dai cristiani, sostenuti dalla Spirito.

«In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà» (Gv 16,23)

Pubblichiamo l'omelia tenuta dal p. Abate durante la celebrazione eucaristica del 1 giugno, memoria di san Giustino martire.

Gesù ha una novità per i suoi discepoli: afferma che la loro preghiera diventerà più efficace se sarà rivolta al Padre nel suo nome. È un modo per ribadire la sua profonda intimità con Dio e la sua relazione speciale con Lui. Gesù si presenta come mediatore tra Dio e gli uomini, colui che fa da ponte fra noi e Dio (il pontefice): fino ad allora la preghiera era rivolta al Dio di Israele, prevalentemente nel tempio e con sacrifici e offerte (una preghiera solenne e rituale). Il discepolo è chiamato a chiedere al Padre nel nome di Gesù, a pregare Dio attraverso il Maestro. Per questo le nostre preghiere liturgiche terminano sempre con l'invocazione «Per Cristo Nostro Signore», cui rispondiamo molto spesso con un distratto e spento «Amen» (che dovrebbe invece esprimere con forza tutta la nostra approvazione!).

Sul nostro Monastero

Accostandoti al monastero ed entrando nella sua chiesa, dove in certe ore del giorno è possibile assistere alla preghiera corale della comunità monastica, ti sarai forse chiesto: Chi sono i monaci? Che cosa fanno? Come vivono? Sono gli stessi monaci che vogliono offrire, assieme al loro cordiale saluto, una breve risposta ai tuoi interrogativi.

croce san benedetto